4 luglio 2011

Le scuole del vino: l’Associazione Italiana Sommelier

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Esistono numerosi corsi di avvicinamento al vino, ma …

Esistono numerosi corsi di avvicinamento al vino in tutta Italia, ma sono due le scuole che, a mio parere, meritano un’attenzione in più: l’Associazione Italiana Sommelier (AIS) e l’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino (ONAV). Quando ho preso la decisione di frequentare un corso “serio” sul mondo del vino, sono state queste le due scuole che, più di altre, mi hanno convito. La mia scelta personale è caduta alla fine sull’AIS per la durata dei corsi, per l’approfondimento sulla tecnica dell’abbinamento cibo-vino, nonché per il suo riconoscimento nazionale e internazionale.

Nonostante la mia decisione, mi sembra corretto parlarvi di entrambe le scuole, poi a voi la scelta… In questo primo post, l’AIS.

L’associazione Italiana Sommelier:

L’AIS, Associazione Italiana Sommelier, è attiva da 45 anni su tutto il territorio nazionale proponendo, dagli anni Ottanta, corsi di formazione professionale per addetti del settore ed appassionati. Ad oggi è la realtà numericamente più importante tra le associazioni che si occupano di cultura del vino con 31.000 iscritti al suo attivo ed oltre 150 sedi in tutta Italia. Il percorso formativo per diventare sommelier è fatto di tre corsi, da quindici lezioni per livello, nei quali vengono trattate, tra l’altro, le tecniche della degustazione, l’enogastronomia, l’enologia nazionale e quella straniera. Un percorso formativo completo che permette, quindi, non solo di degustare consapevolmente un calice di vino, ma di conoscere tutti i segreti per il giusto abbinamento, dall’antipasto al dolce.

Info in breve:

  • 1° Livello: tecnica della degustazione, enologia, funzioni del sommelier, legislazione nazionale, spumanti, passiti, birra, distillati.
  • 2° Livello: enografia nazionale ed internazionale.
  • 3° Livello: tecnica dell’abbinamento cibo-vino.

Durante ogni lezione vengono degustati tre vini accompagnati, nel terzo livello, da piatti in abbinamento. Per informazioni: Sede AIS Lombardia via Panfilo Castaldi n. 4 – 200124 – MILANO. Tel. 0229010107 – www.aislombardia.i   AIS Nazionale: www.sommelier.it

9 giugno 2011

Addio a Italo Castelletti, maestro del vino

Addio a Italo Castelletti, maestro del vino

Ieri si è spento un caro amico, vero precursore della cultura del vino.

Ieri si è spento un caro amico, vero precursore della cultura del vino. Italo Castelletti è stato un maestro della sommellerie italiana, tra i primi a credere nelle potenzialità di un settore che fino a pochi decenni fa, poteva dirsi ancora acerbo.

Di lui si potrebbero ricordare tante cose. Che fu tra i primi iscritti dell’Associazione Italiana Sommelier, che fondò la delegazione bergamasca nel 1974, che creò a Ponte San Pietro un’enoteca storica tra le più importanti del territorio, che fu un talent scout di rara bravura.

Eppure di lui conserverò per sempre qualcosa che va al di là dei meriti che in questa vita ha saputo faticosamente guadagnarsi. “Vieni con me” – mi disse poco dopo averlo conosciuto. Eravamo nella sua enoteca ed io, un po’ intimidita, mi ritrovai a seguirlo tra i tanti vini che aveva sugli scaffali del negozio.

Ogni vino nascondeva una storia, ogni storia un nome, ogni nome un altro racconto. Come in un gioco di scatole cinesi, rimasi affascinata da quanta vita vissuta contenessero quelle parole, piene, vive, appassionate. Un’arte del racconto, la sua, che svelava studio ed esperienza, preparazione e professionalità.

Mi raccontò tutto, Italo. Di quella volta che andò in Francia per cercare quel vino, di quell’altra che stappò una storica bottiglia di Champagne, di quando conobbe quel produttore che in seguito divenne famoso, forse dico io, anche grazie a lui. I suoi occhi buoni andavano ben oltre le parole, sapevano illuminarsi come quelli di un ragazzino.

Questo conserverò di Italo: il ricordo di un uomo appassionato della vita, entusiasta del suo lavoro, che un pomeriggio d’inverno mi portò per mano sulle strade del mondo del vino.

E quanto ci mancheranno quelle storie.

 Ciao Italo