11 luglio 2011

Pici con le briciole (la briciolata) e bottarga

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Una rivisitazione tutta personale, per palati pronti a tutto…

 

I toscani Doc e i puristi di questa ricetta urleranno al sacrilegio. E’ vero, lo ammetto, la ricetta originale è già buona così com’è, che non ci sarebbe bisogno di varianti, ma che ci posso fare se amo sperimentare, nella vita, come in cucina? La motivazione è stata quanto mai contingente, perchè in casa mi mancavano le acciughe, mentre la bottarga era da qualche giorno in attesa di diventar protagonista di qualche piatto luculliano. Quindi ecco la mia personalissima e (per me) gustosa rivisitazione di questa antica ricetta della tradizione contadina toscana, dove la croccantezza delle briciole si sposa con la delicata persistenza della bottarga. Occhio a non esagerare però, perchè la bottarga non deve essere invadente, ma accompagnare le briciole in maniera equilibrata.

Se qualcuno, al contrario, volesse la ricetta originale, consiglio il sito della mia amica Sara. Leggi qui.

RICETTA per 4 persone

Ingredienti

  • 350 g di pici
  • pan grattato  (meglio se fosse pane raffermo toscano grattuggiato), 2 cucchiai
  • Olio Extravergine d’Oliva Toscano Dop
  • Aglio, 1 spicchio
  • Bottarga di muggine fresca (non quella di tonno che ha il sapore del mangime per pesci! :( )
  • Bottarga di muggine grattuggiata, due cucchiaini

Procedimento

Mettete in una padella dell’olio con l’aglio e due cucchiaini di bottarga grattuggiata. Fate soffriggere delicatamente aggiungendo i cucchiai di pan grattato (nella ricetta originale il pan grattato si cuoce nelle acciughe). Appena dorato il pane (occhio a non abbrustolirlo), spegnete la fiamma e tenete da parte. Nel frattempo buttate i pici nell’acqua bollete e cuocete per una ventina di minuti. Scolate e mettete la pasta nella padella col condimento, aggiungendo un paio di cucchiai dell’acqua di cottura e amalgamate il condimento. Impiattate e con il tagliatartufi, aggiungete delle lamelle sottilissime di bottarga e un filo d’olio a crudo. Buon appetito.  

Abbinamento:

Un buon Vermentino toscano di corpo. Noi abbiamo aperto il Vermentino Igt di un produttore elbano, Acquabona che avevamo scoperto un paio d’anni fa durante un viaggio estivo.   

Con questa ricetta partecipo al contest “Un Pugno di pasta” di Prezzemolino