11 gennaio 2012

Tagliatelle al pesce spada affumicato e crema di melograna

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La melograna, sorpresa della Befana!

 

Questo 2012 si è aperto con la scoperta della melograna! Per prima cosa ho recentemente imparato che non si dice melogranO, ma melogranA, cosa che mi riempie di felicità (un’altra vittoria per il genere femminile no? ;) ). A parte gli scherzi… Mia mamma, che durante le feste pre e post natalizie mi riempie di doni come avessi ancora 6 anni, ha pensato bene, guardando il mio ultimo estratto conto, di darmi un buon incentivo per quest’anno appena cominciato. Così, il 6 gennaio si è presentata con un pacchettino… Lo apro, guardo e… SORPRESA! Una melagrana! “Per te, amore – mi ha detto – si dice porti fortuna e tanti soldi!”. Ora, detto tra noi, visto il prezzo al chilo delle melagrane, circa 3,59 euro, il regalo è quasi da nababbi.. Che porti soldi è tutto da vedere, certamente il pensiero è stato graditissimo (grazie mamma, sei la mia stella!), e ha arricchito il fruttivendolo da cui è andata! ;)  Di seguito la ricettina che mi sono inventata !

RICETTA per 4 persone

Ingredienti

  • 200 g di pesce spada affumicato
  • 350 g di tagliatelle fresche
  • 1 melograno
  • 2 cucchiai di panna da cucina
  • 1 cucchiaino di farina OO
  • Sale rosso delle haway
  • Pepe Melegueta (sali del Paradiso) o Pepe nero
  • Olio evo

Procedimento

Sgranate la melagrana e tenete da parte una quindicina di chicchi per la guarnizione del piatto. Frullate la melagrana e passatene al colino il succo che metterete in un pentolino a fiamma vivace. Aggiungete la panna e fate addensare, aggiungendo la farina setacciata, senza smettere mai di mescolare. Dovete ottenere una crema piuttosto consistente. Tagliate a listarelle il pesce spada affumicato e mettetelo in una ampia padella con dell’olio. Buttate le tagliatelle e, una volta cotte al dente, mettetele nella padella col pesce spada. Fate saltare per un paio di minuti, aggiungendo la crema di melagrana. Impiattate decorando con i chicchi di melagrana e servite subito.

Abbinamento

Come vedete dalla bottiglia inquadrata, abbiamo fatto un abbinamento un po’ particolare, non proprio da manuale dire,  orientandoci su uno spumante Metodo Classico Demi-Sec, quindi con un residuo zuccherino piuttosto accentuato che lo rende amabile. In genere, questa tipologia di spumante è indicata per accompagnare il fine pasto, abbinandosi ai dessert. Tuttavia, provandolo con questa ricetta particolare, l’abbinamento ci è sembrato gradevole, accompagnando molto bene un piatto contraddistinto da una spiccata tendenza dolce, sgrassando la panna con le delicate bollicine. Un piatto e un abbinamento sui generis, da provare! :)

Lo sapevi che…

… il grado zuccherino degli spumanti determina la loro diversa classificazione?  Ogni disciplinare ha regole ferree e diverse percentuali di liquore di dosaggio che possono variare. In generale una buona idea ce la si può fare leggendo questa classificazione.

  • PAS DOSE’ senza aggiunta di zucchero anche se certi disciplinari ammettono un’aggiunta simile a quella del Brut nature
  • BRUT NATURE  meno di 3 g/l di zucchero
  • EXTRA BRUT fino a 6 g/l di zucchero
  • BRUT  fino a 15 g/l di zucchero
  • EXTRA DRYtra 12 e 20 g/l
  • SEC  tra 17 e 35 g/l
  • DEMI-SEC tra 33 e 50 g/l
  • DOLCE oltre 50 g/l