6 settembre 2011

Cannelloni di canestrelli su minestra di fragole

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La mia libera reinterpretazione ha voluto l’aggiunta dei canditi all’arancia e dell’uvetta passa…

 

Questa ricetta è dello chef Stefano Rota del ristorante Sun Terrace di Alassio. No, non ci sono stata. No, non ci ho mangiato, purtroppo… Ho semplicemente trovato la ricetta su un simpatico libricino di cucina pubblicato ogni anno dall’Associazione Italiana Sommelier in collaborazione con Cinzano. La mia libera reinterpretazione ha voluto l’aggiunta dei canditi all’arancia e dell’uvetta passa rinvenuta nella grappa di Moscato e, al posto della minestra di lamponi, quella di fragole.

RICETTA per 4-6 persone

Ingredienti

  •  50 g di ricotta
  • 25 g di yogurt magro
  • 50 g di robiola
  • 35 g di zucchero semolato
  • 4 g di gelatina in fogli
  • 2 bacche di vaniglia
  • 125 g di panna semi-montata
  • 40 g di canditi all’arancia
  • 30 g di uvetta passa rinvenuta nella grappa di Moscato

 Per il biscotto:

  • 200 g di canestrelli sbriciolati
  • 50 g di burro ammorbidito

Per la minestra di fragole: 

  • 500 g di acqua
  • 150 g di zucchero semolato
  • 2 g di foglie di menta
  • 150 g di fragole

Procedimento

Per il dessert: lavorate i formaggi con lo zucchero, aggiungere i semi delle bacche di vaniglia, la gelatina sciolta, i canditi, l’uvetta passa ed infine la panna semi-montata.

Per il biscotto croccante: unire il burro ai biscotti croccanti e impastare.

Per la minestre di fragole: preparare uno sciroppo con acqua e zucchero, aggiungere la menta e bollire per un paio di minuti. Lasciare intiepidire, aggiungere le fragole e marinare per alcune ore.

Preparazione del dolce: stendere sopra la pellicola con l’aiuto del mattarello uno strato sottile di biscotto. Con un sac-à-poche formare una grossa striscia di farcia per il lungo del biscotto. Arrotolare intorno ala farcia il biscotto, stringere bene il cannellone ottenuto nella carta stagnola e lasciare riposare in frigorifero per alcune ore.

Composizione del piatto: disporre nei piatti la minestra di fragole, tagliare i cannelloni, eliminando la carta. Adagiare due pezzi di cannelloni sul piatto e guarniere con foglie di menta e qualche canestrello in accompagnamento.

Abbinamento

Nel libricino suggerivano un Brachetto d’Aqui, per il classico abbinamento con i frutti di bosco, ma avendo aggiunto i canditi e l’uvetta passa, ci vedrei meglio un buon Passito di Pantelleria per la maggiore complessità e persistenza gusto-olfattiva, che potrebbe meglio accompagnare questo dessert rivisitato.

 

Con questa ricetta partecipo al contest “Piatti di salvataggio” del blog “La scimmia cruda”

30 agosto 2011

Rana pescatrice con capperi, pinoli e uvetta passa nel passito… Sicilia chiama gola!

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Ottimo piatto siciliano!

Come ho già avuto modo di dirvi, quest’anno sono stata a Lampedusa, scoprendo non solo un’isola meravigliosa, dal mare turchese pennellato dal blu cobalto e dall’azzurro tenue, ma anche una cucina di pesce che mi ha conquistata! :) Avevamo preso un appartamentino molto grazioso a Cala Creta, una delle zone più belle dell’isola, dove la trasparenza dell’acqua permette di guardare i pesci sin dal picco della scogliera e dove i gabbiani reali nidificano sin dal mese di maggio.

Tra una cenetta e l’altra, mi è capitato di assaggiare del pescespada (o era il povero ed aggressivo Mako, piccolo squalo pescato ogni giorno dai lampedusani? pare che a Palermo, voce di popolo, lo vendano abitualmente come pescespada…), cucinato in questo delizioso sughetto fatto con capperi, pinoli ed uvetta passa. Io ho scelto la rana pescatrice, anche detta coda di rospo (leggi qui per approfondire :) ), per la carne soda e compatta rispetto agli altri pesci ed il gusto tendenzialmente delicato. Provate, è una bontà! :)

RICETTA per 2 persone

Ingredienti

  • due filetti di coda di rospo
  • 80 g di pinoli
  • 40 g di uvetta passa
  • 10 pomodori perino
  • 1 cucchiaino di capperi di Pantelleria
  • 1/2 spicchio d’aglio
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1/2 bicchiere di passito di Pantelleria
  • sale e pepe bianco q.b.
  • Olio extravergine d’oliva

Procedimento

In una padella fate soffriggere l’olio con capperi ed aglio. Nel frattempo fate riprendere l’uvetta passa nel passito di Pantelleria per 5 minuti. Aggiungete nella padella i due filetti di pescatrice, i pinoli tagliati in due (così il si sente meglio il profumo), l’uvetta passa scolata dal passito, sale, pepe, sfumato col vino bianco. Cuocere per 10 minuti circa. Aggiungere i pomodori a pezzetti e cuocere per altri 7-8 minuti. Servite subito e… buon appetito.

Abbinamento:

Vi consiglio un vino che ho provato in vacanza, il Leone del produttore palermitano Tasca d’Almerita. Un vino da uve Cataratto, Sauvignon e Chardonnay dal colore giallo paglierino, con sentori di frutti e fiori gialli, corposo e leggerissimo retrogusto di mandorle. Un vino dal buon rapporto qualità prezzo (circa 8 euro), dalla buona struttura e discreta persistenza. Per me un buon abbinamento con questo piatto.