2 settembre 2011

Sbrisolona alla doppia farina con salsa di albicocche e amaretti

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Con la farina bianca 00 e quella integrale è venuta un capolavoro!

Ho fatto questa classica ricetta della tradizione lombarda utilizzando sia la farina OO bianca che quella integrale. Il risultato è stato inaspettatamente riuscito perchè la farina integrale ha reso meno “raffinata” e più grossolana la grana della pasta che si sbriciolava proprio come vorrebbe la ricetta. E’ la prima volta che utilizzo questa variante nata, come spesso accade, dalla necessità, visto che non avevo abbastanza farina OO.

Alla sbrisolona ho abbinato, per una cena dai cognati, una salsa di albicocche e amaretti che si abbinava perfettamente e che, volendo, potrebbe essere utilizzata per guarniare del gelato al fiordilatte. La miei amati cognati-amici hanno apprezzato! :) Ora tocca a voi!

RICETTA per 6-8 persone

Ingredienti

  • 110 g burro
  • 50 g mandorle
  • 30 g pinoli
  • 250 g farina OO
  • 150 g farina integrale
  • 100 g burro
  • 2 tuorli d’uovo
  • 200 gr di zucchero
  • la buccia di un’arancia (non trattata)
  • 1 cucchiaio di marsala

 

Per la salsa

  • 6 albicocche
  • 5 amaretti
  • 1 cucchiaio di zucchero

Procedimento

In un mixer tritate grossolanamente le mandorle tenendone una parte intere. In una terrina aggiungete le due farine, le mandorle tritate, i pinoli, il burro sciolto, la scorza dell’arancia (o del pompelomo rosa), i tuorli, lo zucchero e il cucchiaio di Marsala. Il segreto è quello di impastare tenendo il composto piuttosto sgranato e farinoso (non si deve amalgamare e rendere compatto come nella pasta frolla ! ). In una tortiera, foderata con della carta forno, metterete a pioggia il composto, premendo infine molto delicatamente (il paragone è quando fate il caffè! dovete premere poco, in modo che il composto non sia compatto sul fondo). Aggiungete le mandorle tenute intere e, se vi va, qualche pinolo come guarnizione. Infornate a 200° C per 20 minuti.

Per la salsa:

Lavate e sbucciate le albicocche e passatele al mixer, aggiungendo gli amaretti. Mettere ora il composto in un pentolino a fuoco basso ed aggiungete lo zucchero. Fate sobbollire per 5 minuti finchè non avrete una salsa omogenea a leggermente densa.

…e per finire

Una volta pronta la sbrisolona, fatela raffreddare, spezzatene un pezzo con le mani (nella tradizione non andrebbe tagliata! :)  ) e mettete in tavola la salsa in modo che ogni ospite possa guarnire la propria fetta come gradisce.  

Abbinamento

Consiglio un passito lombardo, come il Giallo Biava, produttore del più noto Moscato di Scanzo. Il suo Giallo da uve moscato ha degli aromi delicati di frutta secca, albicocca disidratata, sorso fine e persistente.

30 agosto 2011

Rana pescatrice con capperi, pinoli e uvetta passa nel passito… Sicilia chiama gola!

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Ottimo piatto siciliano!

Come ho già avuto modo di dirvi, quest’anno sono stata a Lampedusa, scoprendo non solo un’isola meravigliosa, dal mare turchese pennellato dal blu cobalto e dall’azzurro tenue, ma anche una cucina di pesce che mi ha conquistata! :) Avevamo preso un appartamentino molto grazioso a Cala Creta, una delle zone più belle dell’isola, dove la trasparenza dell’acqua permette di guardare i pesci sin dal picco della scogliera e dove i gabbiani reali nidificano sin dal mese di maggio.

Tra una cenetta e l’altra, mi è capitato di assaggiare del pescespada (o era il povero ed aggressivo Mako, piccolo squalo pescato ogni giorno dai lampedusani? pare che a Palermo, voce di popolo, lo vendano abitualmente come pescespada…), cucinato in questo delizioso sughetto fatto con capperi, pinoli ed uvetta passa. Io ho scelto la rana pescatrice, anche detta coda di rospo (leggi qui per approfondire :) ), per la carne soda e compatta rispetto agli altri pesci ed il gusto tendenzialmente delicato. Provate, è una bontà! :)

RICETTA per 2 persone

Ingredienti

  • due filetti di coda di rospo
  • 80 g di pinoli
  • 40 g di uvetta passa
  • 10 pomodori perino
  • 1 cucchiaino di capperi di Pantelleria
  • 1/2 spicchio d’aglio
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1/2 bicchiere di passito di Pantelleria
  • sale e pepe bianco q.b.
  • Olio extravergine d’oliva

Procedimento

In una padella fate soffriggere l’olio con capperi ed aglio. Nel frattempo fate riprendere l’uvetta passa nel passito di Pantelleria per 5 minuti. Aggiungete nella padella i due filetti di pescatrice, i pinoli tagliati in due (così il si sente meglio il profumo), l’uvetta passa scolata dal passito, sale, pepe, sfumato col vino bianco. Cuocere per 10 minuti circa. Aggiungere i pomodori a pezzetti e cuocere per altri 7-8 minuti. Servite subito e… buon appetito.

Abbinamento:

Vi consiglio un vino che ho provato in vacanza, il Leone del produttore palermitano Tasca d’Almerita. Un vino da uve Cataratto, Sauvignon e Chardonnay dal colore giallo paglierino, con sentori di frutti e fiori gialli, corposo e leggerissimo retrogusto di mandorle. Un vino dal buon rapporto qualità prezzo (circa 8 euro), dalla buona struttura e discreta persistenza. Per me un buon abbinamento con questo piatto.