9 aprile 2012

Salmone affumicato con salsa alla melograna

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Buona Pasquetta!

Facilissima, gustosa, velocissima. L’antipasto ideale per una Pasquetta friendly senza tropper pretese, già abbiamo dato ieri, non vi pare? L’abbinamento col vino è un pò complicato perchè occorre tenere conto della grassezza del salmone, dell’affumicatura, della persistenza gusto-olfattiva e della tendenza dolce della salsa al melograno… Io consiglio un ottimo spumante rosè come un Cava, un vino spagnolo prodotto in Catalogna…leggete sotto e… buona Pasquetta!

RICETTA per 4 persone

Ingredienti

  • 1 confezione di salmone affumicato da 250 gr.
  • 1 melograno
  • Olio Evo
  • sale
  • pepe rosa q.b.

Procedimento

Sgranate la melograna, tenendo dei chicchi per la guarnizione. Frullate i resto e passate al setaccio. Aggiungete l’olio, il sale e il pepe rosa e mischiate molto bene. Servite il salmone a fette ed irrorate con la salsa, guarnendo con qualche chicco di melegrana. Buon appetito!

Abbinamento

Raventós i Blanc de Nit 2009 Rosado (50% Macabéo, 25% Xarel-lo, 20% Parellada, 5% Monastrell): rosa tenue, perlage fine e abbastanza numeroso. Naso intenso di piccoli frutti rossi, yogurt e delicati soffi di zolfo. Elegante al naso. Perfetta corrispondenza gusto-olfattiva degli aromi percepiti al naso. Persistente.

20 dicembre 2011

Spiedini di gamberi con salsa allo zenzero

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Lo zenzero, che scoperta!

Che giornate quelle prima di Natale! Ho pochissimo tempo per parlarvi della mia “scoperta”: lo zenzero! Non sapevo neanche come fosse fatta questa radice, così, una trovata nel bando frutta e verdura, ho deciso di “immolarmi” come cavia e di testarla. Ora, lo so che TUTTO il mondo conosce lo zenzero, ma il mio atto sacrificale era nei confronti della mia famiglia, per la quale ho fatto esperimenti su esperimenti, da risultato inaspettato. Beccatevi questa prima ricetta!

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 spicchio d’aglio
  • 500 g di gamberi sgusciati
  • 1 cucchiaio farina
  • sale e pepe q.b.
  • 2 arance
  • 1 radice di zenzero
  • semi si sesamo q.b.

Procedimento

Pulite i crostacei, lavateli e asciugateli. Preparate una vinaigrette spremendo due arance, aggiungendo dell’olio evo, sale e pepe. Prendete la radice dello zenzero, tagliate la buccia e grattatene la polpa nella vinaigrette. Consiglio di assaggiare il succo ottenuto, senza esagerare con troppo zenzero, che ha un sapore piccante piuttosto pronunciato. Lasciate riposare, per una ventina di minuti, i crostacei nella vinaigrette. Infilate sugli spiedini di legno i crostacei, passateli nei semi si sesamo, poi metteteli in una padella dove avrete già fatto scaldare dell’olio con uno spicchio d’aglio. Cuocete gli spiedini, facendoli rosolare da entrambi i lati. In un pentolino mettete la vinaigrette a scaldare, alzando la fiamma, ed aggiungete un cucchiaio di farina bianca setacciata. Dovrà risultare una crema piuttosto densa, avendo cura di eliminare con una forchetta gli eventuali grumi formati. Togliete gli spiedini dal fuoco ed irrorateli con la salsa. Servite e buon appetito!

Abbinamento

Vi consiglio spassionatamente il Gewurztraminer di un produttore che, a mio avviso, riesce a far esprimere tutte le potenzialità di questo prezioso ed elegante vitigno: la tenuta Hofstatter. Hanno una cantina sempre aperta che permette la degustazione libera dei loro vini, con personale molto competente che vi potrà aiutare nella scelta del vino. Ad ogni modo chiedete di provare il loro Alto Adige Gewurztraminer Kolbenhof, sarà un colpo di fulmine! Colore dorato brillante, profumi suadenti di rosa, litchi, canditi esotici, pesca bianca ed una morbidezza al palato che vi conquisterà totalmente.

2 settembre 2011

Sbrisolona alla doppia farina con salsa di albicocche e amaretti

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Con la farina bianca 00 e quella integrale è venuta un capolavoro!

Ho fatto questa classica ricetta della tradizione lombarda utilizzando sia la farina OO bianca che quella integrale. Il risultato è stato inaspettatamente riuscito perchè la farina integrale ha reso meno “raffinata” e più grossolana la grana della pasta che si sbriciolava proprio come vorrebbe la ricetta. E’ la prima volta che utilizzo questa variante nata, come spesso accade, dalla necessità, visto che non avevo abbastanza farina OO.

Alla sbrisolona ho abbinato, per una cena dai cognati, una salsa di albicocche e amaretti che si abbinava perfettamente e che, volendo, potrebbe essere utilizzata per guarniare del gelato al fiordilatte. La miei amati cognati-amici hanno apprezzato! :) Ora tocca a voi!

RICETTA per 6-8 persone

Ingredienti

  • 110 g burro
  • 50 g mandorle
  • 30 g pinoli
  • 250 g farina OO
  • 150 g farina integrale
  • 100 g burro
  • 2 tuorli d’uovo
  • 200 gr di zucchero
  • la buccia di un’arancia (non trattata)
  • 1 cucchiaio di marsala

 

Per la salsa

  • 6 albicocche
  • 5 amaretti
  • 1 cucchiaio di zucchero

Procedimento

In un mixer tritate grossolanamente le mandorle tenendone una parte intere. In una terrina aggiungete le due farine, le mandorle tritate, i pinoli, il burro sciolto, la scorza dell’arancia (o del pompelomo rosa), i tuorli, lo zucchero e il cucchiaio di Marsala. Il segreto è quello di impastare tenendo il composto piuttosto sgranato e farinoso (non si deve amalgamare e rendere compatto come nella pasta frolla ! ). In una tortiera, foderata con della carta forno, metterete a pioggia il composto, premendo infine molto delicatamente (il paragone è quando fate il caffè! dovete premere poco, in modo che il composto non sia compatto sul fondo). Aggiungete le mandorle tenute intere e, se vi va, qualche pinolo come guarnizione. Infornate a 200° C per 20 minuti.

Per la salsa:

Lavate e sbucciate le albicocche e passatele al mixer, aggiungendo gli amaretti. Mettere ora il composto in un pentolino a fuoco basso ed aggiungete lo zucchero. Fate sobbollire per 5 minuti finchè non avrete una salsa omogenea a leggermente densa.

…e per finire

Una volta pronta la sbrisolona, fatela raffreddare, spezzatene un pezzo con le mani (nella tradizione non andrebbe tagliata! :)  ) e mettete in tavola la salsa in modo che ogni ospite possa guarnire la propria fetta come gradisce.  

Abbinamento

Consiglio un passito lombardo, come il Giallo Biava, produttore del più noto Moscato di Scanzo. Il suo Giallo da uve moscato ha degli aromi delicati di frutta secca, albicocca disidratata, sorso fine e persistente.

15 luglio 2011

Budino allo yogurt in salsa di lamponi… delicious low-fat dessert!

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Si tratta di un budino leggero, di circa 70 calorie …

Per chi, come me, non riesce a rinunciare ad un dolce, nonostante non sia ancora pronta per la prova costume, consiglio questa ricettina facile, facile dal basso contenuto calorico. Io ci ho aggiunto la salsa di lamponi che, alla bisogna, può essere preparata anche con le ciliegie.

Si tratta di un budino leggero, di circa 70 calorie, ideale ”zucchero complesso” (chi è da una vita a dieta sa cosa intendo), da mangiarsi prima di fare attività fisica in palestra o in bici. E’ fresco, buono, leggero e veloce. Cosa volere di più? A parte lo slogan molto da anni Ottanta, l’ho trovato davvero buono. Mi saprete dire! :)

RICETTA per 4 budini

Ingredienti

  • 500 g di yogurt magro
  • 8 fogli di colla di pesce
  • dolcificante liquido q.b.
  • menta fresca
  • 300 g di lamponi

Procedimento

Lasciate ammollare qualche minuto la gelatina in una ciotola di acqua fredda. Lavate i lamponi in acqua fredda e fateci asciugare, per bene, su della carta da cucina.Versate lo yogurt in una ciotola, sistemate su una casseruola colma di acqua bollente e fate intiepidire 5 minuti a bagnomaria, a fuoco dolcissimo. Strizzate la colla di pesce e fatela sciogliere in una tazzina, con un cucchiaio di acqua bollente, poi unitela allo yogurt, fuori dal fuoco, insieme a qualche goccia di dolcificante. Mescolate molto bene. Mettete negli stampini e in frigorifero per un paio d’ore. Frullate i lamponi che servirete con i budini. Aggiungete qualche frutto intero e le foglie di menta come decorazione. Buon appetito.

Abbinamento:

Acqua per chi vuole che sia davvero un dolce magro… per tutti gli altri un Moscato d’Asti Ca’ del Baio, dalla freschezza gustativa soave, non troppo dolce al palato. Piacevole.

Con questa ricetta partecipo al Contest “Yogurtino sopraffino, indetto dalla Cuochina Sopraffina