18 luglio 2014

Parte la nuova edizione siciliana del Blues & Wine Soul Festival

Grandissima la presenza di guest stars, a cominciare Sharrie Williams, considerata la più grande cantante americana del genere blues-gospel.

joe

Il Blues & Wine Soul Festival, con la Super Official Band  internazionale di Joe Castellano, spegne quest’anno le dodici candeline. Questa nuova edizione, che parte ufficialmente ad agosto da Porto Empedocle,  si preannuncia ricca di appuntamenti che uniranno la grande musica soul con l’arte, la storia, il giornalismo e la cultura enogastronomica del territorio.

Grandissima la presenza di guest stars, a cominciare da colei che è considerata la più grande cantante americana del genere blues-gospel, Sharrie Williams. Con lei ci saranno anche la soul-singer Laeh Jones, Gordon Metz e Daria Biancardi, la “Soul Queen of Italy”, reduce dal talent show di Rai2 “The Voice of Italy, lanciata otto anni fa proprio da Joe Castellano.

E ancora, il ritorno di uno dei più grandi chitarristi del blues mondiale, James Owens, e  nomi straordinari di Earth Wind & Fire di Al McKay, come il percussionista David Leach (ex della band di Bob Seger), il trombettista cubano Omar Peralta e il grande sassofonista Ed Wynne (già alla corte dei Doobie Brothers), da 4 anni nella Joe Castellano Band (JCB).

Una sola nota amara emerge dalle parole del musicista Joe Castellano, ideatore della kermesse: “A causa della pesante inerzia della Regione Sicilia e allo stato di dissesto, o di non felice gestione di molti Comuni, quasi sicuramente quella del 2014 sarà l’ultima edizione siciliana. Dal 2015 la kermesse, col “Festival del Giornalismo Enogastronomico”, toccherà infatti i territori italiani più vocati al turismo ed all’enogastromia, lasciando la Sicilia come una delle tappe del “Circuito Italia” .

Per informazioni e prenotazioni: www.bluesandwine.com

Cultura del cibo e del vino

Durante questa dodicesima edizione parteciperanno cuochi, scrittori, giornalisti, conduttori di programmi televisivi come Bruno Gambacorta di “Tg2 Eat Parade”, Andrea Scanzi de “Il Fatto Quotidiano”, il direttore di Italian wine & food Institute di New York, Lucio Caputo, Felice Cavallaro del Corriere della Sera, Giulia Cannada Bartoli, direttore di Officine Gourmet, Andy Luotto, attore comico della banda di Arbore e celebre chef nella veste di scrittore.

Anche quest’anno verrà assegnato il premio “Giornalismo, Editoria: Blues & Wine Awards” durante l’ottava tappa sull’Etna (7-10 agosto), da questa edizione abbinato al “Festival del Giornalismo Enogastronomico” del Blues & Wine. Il premio nasce da una idea di Joe Castellano e Nicola Dante Basile, scrittore giornalista e blogger di “TerraNostra” per il Sole-24Ore, promotore del gemellaggio tra “Blues & Wine Soul Festival” e “Libri da Gustare” di La Morra (Cuneo).

Il calendario del Sicily Summer Tour 2014

TAPPA SPECIALE “Strada degli Scrittori” – PORTO EMPEDOCLE

 1 Agosto – Porto Empedocle - P.zza KENNEDY -     Grande concerto di JOE CASTELLANO SUPER BLUES & SOUL BAND con le leggende Americane del Soul.
  
 Tappa Speciale CASTELBUONO – gemellata con PAESE DIVINO FESTIVAL
  2 Agosto - Castelbuono – Chiostro S.Francesco - Gran Galà del Vino - Concerto Skillie Charles Orchestra
  3 Agosto – Castelbuono – P.zza Castello – concerto JOE CASTELLANO SUPER BLUES & SOUL BAND .
  4 Agosto – Castelbuono – P.zza Castello - Spettacolo by Zelig
  TAPPA “Sulle Vie del Barocco”
  5 Agosto – Modica – P.zza Matteotti - Degustazioni e concerto JOE CASTELLANO SUPER BLUES & SOUL BAND 
  6 Agosto – Siracusa – Castello Maniace – Degustazioni e concerto JOE CASTELLANO SUPER BLUES & SOUL BAND
 
  TAPPA SPECIALE “ETNA” – Festival del Giornalismo Enogastronomico
  7 Agosto – Pedara – Festa concerto in Piazza
  8 Agosto – Grande SOUL PARTY alle CANTINE PATRIA – Castiglione di Sicilia – Concerto Daria BIANCARDI & The Soul Caravan
  9 Agosto – Castiglione di Sicilia – GRAN GALA’ BLUES & WINE 2014 – Golf Resort “Il Picciolo” di Castiglione di Sicilia . Assegnazione “Blues & Wine Awards” per il Giornalismo, la Saggistica e personaggi del Vino - Serata Dance Live con JOE CASTELLANO  & Special Soul Legends 
  10 Agosto – MILO -  Cerimonia assegnazione “Blues & Wine Awards” per la MUSICA .
     Grande concerto di JOE CASTELLANO SUPER BLUES & SOUL BAND con le leggende Americane del Soul. Special Guest : Daria Biancardi .
 TAPPA “Sulla Via dei Florio” – MAZARA del VALLO
   12 Agosto – Mazara del Vallo P.zza Mokarta – Concerto Skillie Charles Orchestra
   13 Agosto – Mazara del Vallo P.zza Mokarta - Degustazioni alla Champagneria “Villa delle Rose”
                    Grande Concerto JOE CASTELLANO SUPER BLUES & SOUL BAND .
   14 Agosto – CEFALU’ - Hotel Sea Palace – Gran Galà di Ferragosto con cenone .
                    Concerto JOE CASTELLANO SUPER BLUES & SOUL BAND .  
   Settembre – TAPPA SPECIALE  ISOLE EOLIE 
                     in definizione date e luoghi delle varie Isole . 
30 agosto 2011

Rana pescatrice con capperi, pinoli e uvetta passa nel passito… Sicilia chiama gola!

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Ottimo piatto siciliano!

Come ho già avuto modo di dirvi, quest’anno sono stata a Lampedusa, scoprendo non solo un’isola meravigliosa, dal mare turchese pennellato dal blu cobalto e dall’azzurro tenue, ma anche una cucina di pesce che mi ha conquistata! :) Avevamo preso un appartamentino molto grazioso a Cala Creta, una delle zone più belle dell’isola, dove la trasparenza dell’acqua permette di guardare i pesci sin dal picco della scogliera e dove i gabbiani reali nidificano sin dal mese di maggio.

Tra una cenetta e l’altra, mi è capitato di assaggiare del pescespada (o era il povero ed aggressivo Mako, piccolo squalo pescato ogni giorno dai lampedusani? pare che a Palermo, voce di popolo, lo vendano abitualmente come pescespada…), cucinato in questo delizioso sughetto fatto con capperi, pinoli ed uvetta passa. Io ho scelto la rana pescatrice, anche detta coda di rospo (leggi qui per approfondire :) ), per la carne soda e compatta rispetto agli altri pesci ed il gusto tendenzialmente delicato. Provate, è una bontà! :)

RICETTA per 2 persone

Ingredienti

  • due filetti di coda di rospo
  • 80 g di pinoli
  • 40 g di uvetta passa
  • 10 pomodori perino
  • 1 cucchiaino di capperi di Pantelleria
  • 1/2 spicchio d’aglio
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1/2 bicchiere di passito di Pantelleria
  • sale e pepe bianco q.b.
  • Olio extravergine d’oliva

Procedimento

In una padella fate soffriggere l’olio con capperi ed aglio. Nel frattempo fate riprendere l’uvetta passa nel passito di Pantelleria per 5 minuti. Aggiungete nella padella i due filetti di pescatrice, i pinoli tagliati in due (così il si sente meglio il profumo), l’uvetta passa scolata dal passito, sale, pepe, sfumato col vino bianco. Cuocere per 10 minuti circa. Aggiungere i pomodori a pezzetti e cuocere per altri 7-8 minuti. Servite subito e… buon appetito.

Abbinamento:

Vi consiglio un vino che ho provato in vacanza, il Leone del produttore palermitano Tasca d’Almerita. Un vino da uve Cataratto, Sauvignon e Chardonnay dal colore giallo paglierino, con sentori di frutti e fiori gialli, corposo e leggerissimo retrogusto di mandorle. Un vino dal buon rapporto qualità prezzo (circa 8 euro), dalla buona struttura e discreta persistenza. Per me un buon abbinamento con questo piatto.  

27 luglio 2011

Il pesto di pistacchi

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Una ricetta di Simone Rugiati da Cuochi e Fiamme…

Questa ricetta l’ho presa dalla trasmissione di La7  ”Cuochi e Fiamme” alla cui conduzione c’è Simone Rugiati. Durante una puntata aveva spiegato la sua versione del pesto classico, molto più leggera e profumata… Infatti non si utilizzano l’aglio e i pinoli, sostituiti dai pistacchi non tostati. Ho provato, ma visto che non avevo abbastanza basilico ho aggiunto anche della menta che ha conferito al pesto una freschezza molto gradevole.

Per fare il vero pesto occorrerebbe munirsi di un mortaio di marmo, un pestello di legno e taaaaanta pazienza. I cultori di questo condimento, infatti, sono contro sbrigative profanazioni che rovinerebbero questa ricetta molto antica. Al bando, quindi, il mixer che scaldando il basilico non farebbe altro che scurirlo, facendone perdere parte dell’aroma. Fatta questa dovuta premessa, confesso di aver usato il mixer e di non avere in casa un mortaio! :( Un giorno, forse, mi cimenterò con questa antica pratica, oggi il tempo che ho a disposizione è talmente risicato per mettere assieme la cena, che mi accontento di una versione sui generis, anche se un trucchetto che ho trovato in rete ha ovviato al surriscaldamento dato dal mixer. Basta infatti far raffreddare il bicchiere e gli ingredienti nel frigo, senza in seguito frullarli ad una velocità elevata. A me è sembrato un ottimo compromesso tra tradizione e innovazione, strizzando l’occhio alla qualità del pesto.  

A voi la mia versione! :)

RICETTA per 4 persone

Ingredienti

  • 1 mazzetto di basilico (30 foglie circa) 
  • 10 foglie di menta
  • 2 cucchiai di parmigiano stagionato
  • 120 g di pistacchi non tostati
  • 2 dl di olio extravergine d’oliva
  • sale q.b.

Procedimento

Pulite le foglie di basilico e di menta sotto l’acqua, avendo cura di asciugarle molto bene con uno straccio da cucina. Sbollentate i pistacchi, togliete le pellicine e fateli raffreddare. Nel mixer mettete gli ingredienti e iniziate a frullate a velocità bassa, aggiungendo l’olio a filo. Bisogna ottenere una salsa omogenea. Io ci ho condito degli gnocchetti fantasia, che ho fatto saltare in padella col pesto e un goccio di acqua di cottura. Un’ottima preparazione! :)

Ah, il pesto avanzato potrà essere conservato anche per una ventina di giorni in frigo aggiungendo dell’olio d’oliva che ne impedisca l’ossidazione.  

Abbinamento

Quando si parla di pesto, soprattutto alla genovese, si pensa subito al Pigato prodotto nella riviera ligure di Ponente. E’ l’ideale, infatti, con i piatti della regione, come le trofie al pesto o i pansotti al sugo di noci. E’ un vino che di norma è giallo paglierino con profumi di fiori e frutti gialli, erbe aromatiche, dal sapore fresco e sapido. Di buona persistenza. Oltre a questo, avendo sostituito i pinoli con i pistacchi, si potrebbe pensare anche a un Inzolia, vino autoctono siciliano, oggi in decisa riscoperta, dal colore paglierino, profumi floreali e fruttati che spesso si trova in assembleggio con altri vitigni, come il Sauvignon, il Grecanico ed altri. 

 

Con questa ricetta partecipo al contest di  Dolcipensieri’s Weblog

30 giugno 2011

Biancomangiare al profumo di Zafferano, su salsa al Marsala

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Sullo Za’hafaran, come lo chiamavano gli arabi, spezia originaria dell’Asia Minore…

Prima raccomandazione: non fate come me! Seconda raccomandazione: tenere fuori dalla portata dei bambini… golosi!  Terza raccomandazione: se siete a dieta statene alla larga!

Questo Biancomangiare è stato la mia croce e delizia! Croce perchè, sul più bello, ho rovinato il dolce per la fretta di mangiarlo, così la base si è sciolta come un gigante dai piedi di argilla, sotto il calore della salsa al Marsala… insomma un pasticcio!  :(

La delizia, per fortuna, è stata di nome e di fatto perchè l’idea di utilizzare lo zafferano per aromatizzare tutta la preparazione si è rivelata vincente, conferendo al Biancomangiare un delicato aroma che ho trovato molto indicato.

Sullo Za’hafaran, come lo chiamavano gli arabi, spezia originaria dell’Asia Minore, si potrebbe dire moltissimo. Plinio citava lo Zafferano spiegando come fosse utile per tingere le stoffe, mentre nel Medioevo era utilizzato come sedativo, antispastico ed eupeptico.

In Italia giunse nel XIV secolo grazie a Domenico Santucci, un padre domenicano che servì per lungo tempo il Tribunale dell’Inquisizione in Spagna. Di origini abruzzesi, il domenicano tornò a Navelli vicino all’Aquila, e vi piantò dei bulbi che trovarono clima e terreno ideali per crescere tanto da far diventare quel paesino uno tra i più importanti, nel nostro Paese, per la produzione dello zafferano. Lo chiamano il paese dai fiori viola, Navelli, uno dei borghi più belli d’Italia che fu colpito nel 2009 dal terremoto. Oggi quella gente tenace e forte ha avuto lo spirito di ricominciare daccapo (leggi qui), così durante agosto di può assistere alla storica Sagra dei Ceci e dello Zafferano e al Palio degli Asini.  Per informazioni consiglio di contattare la ProLoco di Navelli.

RICETTA per 4 persone

Ingredienti:

  • 200 ml di latte vaccino
  • 300 ml di latte di mandorle
  • 3 fogli di colla di pesce
  • 1 bustina di zafferano
  • 1 bicchiere di Marsala dolce
  • 1 cucchiaio raso di fecola
  • mandorle per la decorazione

Procedimento:

Fate sobbollire il latte vaccino e quello di mandorle aggiungendo i fogli di colla di pesce che avrete prima lasciato in acqua e poi strizzati. Mescolate con un cucchiaio di legno per 5 minuti. Aggiungete un pizzico di Zafferano (non molto, la preparazione si dovrà colorare appena), mescolate ancora per un minuto e mettete nei bicchierini. Fate raffreddare e mettete in frigo per almeno un paio d’ore. Prima di servire preparate la Salsa al Marsala mettendo il vino sul fuoco ed aggiungendo la fecola ben setacciata. Nel caso di grumi aggiungete un goccio d’acqua. Fate raffreddare la salsa (non come ho fatto io! :(   ).  Preparate le porzioni mettendo su un piattino la salsa, nel centro il biancomangiare spolverato da poco zafferano, e completate con delle mandorle intinte nella salsa. Buon appetito!

n.b. non ho aggiunto zucchero al Biancomangiare perchè il latte di mandorle (io ho usato quello della Fabbri) era già zuccherato. Se lo volete più dolce, potete aggiungere un cucchiaio di zucchero a velo.

Abbinamento:

Passito di Pantelleria Doc