6 novembre 2014

Tazzelenghe Conte Attimis Maniago 2007

Un taglia lingua eccellente!

Il Conte Attimis Maniago è tra i più noti produttori della zona del Collio, zona che avevo visitato anni fa durante un viaggio di piacere. Il Tazzelenghe è un vitigno autoctono che non lascia incertezze a interpretazioni etimologiche, soprattutto per chi conosce il dialetto friulano. Significa letteralmente “taglia lingua”, a causa dei suoi tannini robusti e allappanti. In realtà il vino in questione aveva dei tannini molto più levigati di altri, forse ingentiliti da un lungo passaggio in legno.

 Il vino è un bel rubino limpido. All’inizio si percepisce un aroma di stallatico che ricorda quasi un Pinot Noir, dalla classica nota di “merde du poule”, che poco dopo lascia spazio ad un profumo metallico. Ossigeno un po’ il vino nel bicchiere, è evidentemente chiuso. A questo punto si alza un bouquet di rose e un netto profumo di noce moscata (sono sicura, ho controllato mettendo al naso quella vera). Il vino è una vera scoperta, in un susseguirsi di evoluzioni che lo portano dalla noce moscata, alla macchia mediterranea, sino al pepe nero. La noce moscata, però, torna sempre, come tratto distintivo del bouquet di questo potente tazzelenghe. Ne metto un goccio in bocca (finalmente): caldo, morbido, pieno, con grande freschezza e media tannicità. Retrogusto delicatamente amaricante di liquirizia.

Abbinamenti:

Secondi strutturati.