9 marzo 2013

Crema di zucca con mousse di caprino e Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e Reggio Emilia

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Sono tornata!

Sono tornata con qualche ricetta nel cappello! :) Ah se vuoi approfondire il mondo della zucca, lei il mio approfondimento su Affari di Gola .

RICETTA per 4 persone

 Ingredienti

  • 1 kg di zucca
  • 350 g di caprino fresco
  • 3 cl di panna fresca
  • 2 rametti di rosmarino
  • Noce moscata q.b.
  • Olio evo
  • Sale blu di Persia e pepe nero
  • Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e Reggio Emilia

Procedimento

Tagliate la zucca in 8 parti, togliendo la pelle. Disponete i pezzi su una teglia, condendo con dell’olio e del rosmarino. Salate leggermente e cuocete in forno per 1 ora, circa, a 160 °C. Nel frattempo preparate la mousse di caprino, unendo in un contenitore i formaggio alla panna. Aggiungete un filo d’olio, sale e pepe, amalgamando per bene con l‘aiuto di una forchetta. Conservate la mousse in frigo. Quando la zucca sarà cotta, fatela raffreddare e, usando una forchetta, schiacciatela per bene, rendendola omogenea. Aggiungete la noce moscata, l’olio e regolate di sale e pepe. Con l’aiuto di una colapasta, posizionate la purea di zucca al centro del piatto e sormontate con una quenelle di mousse di caprino preparate usando due cucchiai. Guarnite con un filo di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e Reggio Emilia e del pepe nero.

 

9 aprile 2012

Salmone affumicato con salsa alla melograna

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Buona Pasquetta!

Facilissima, gustosa, velocissima. L’antipasto ideale per una Pasquetta friendly senza tropper pretese, già abbiamo dato ieri, non vi pare? L’abbinamento col vino è un pò complicato perchè occorre tenere conto della grassezza del salmone, dell’affumicatura, della persistenza gusto-olfattiva e della tendenza dolce della salsa al melograno… Io consiglio un ottimo spumante rosè come un Cava, un vino spagnolo prodotto in Catalogna…leggete sotto e… buona Pasquetta!

RICETTA per 4 persone

Ingredienti

  • 1 confezione di salmone affumicato da 250 gr.
  • 1 melograno
  • Olio Evo
  • sale
  • pepe rosa q.b.

Procedimento

Sgranate la melograna, tenendo dei chicchi per la guarnizione. Frullate i resto e passate al setaccio. Aggiungete l’olio, il sale e il pepe rosa e mischiate molto bene. Servite il salmone a fette ed irrorate con la salsa, guarnendo con qualche chicco di melegrana. Buon appetito!

Abbinamento

Raventós i Blanc de Nit 2009 Rosado (50% Macabéo, 25% Xarel-lo, 20% Parellada, 5% Monastrell): rosa tenue, perlage fine e abbastanza numeroso. Naso intenso di piccoli frutti rossi, yogurt e delicati soffi di zolfo. Elegante al naso. Perfetta corrispondenza gusto-olfattiva degli aromi percepiti al naso. Persistente.

20 marzo 2012

Calamari gustosi, farciti ai gamberi

Un finger food da provare!

Questo piatto è stato una bellissima scoperta. La ricetta viene da un vecchio libricino che mi madre mi ha regalato tempo fa, scovato sotto pile di fascicoli e riviste. Si può utilizzare sia come finger food per una cena in piedi, che come antipasto, aggiungendo in entrambi i casi una vinaigrette che saprà riequilibrare perfettamente la farcia di gamberi. Le caratteristiche organolettiche del piatto, infatti, che ci danno le corrette indicazioni per scegliere il vino più adatto, sono una certa “tendenza dolce” data sia dai calamari che dalla farcia di gamberi, armonizzate perfettamente dall’acidità e dall’untuosità della vinaigrette. Il vino, dunque, dovrà essere sicuramente un bianco di discreto corpo e persistenza gusto-olfattiva, un Riviera di Ponente Vermentino Doc, per esempio,  dai profumi abbastanza intensi, con buona freschezza e sapidità, che sa accompagnare molto bene tutte le preparazioni a base di pesce e molluschi.

Ricetta per 4 persone

Ingredienti:

 

  • 4 calamari di media grandezza
  • 4 gamberi
  • 40 g di pan grattato
  • 1 limone (scorza e succo)
  • 1 uovo intero
  • ½ spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • Olio evo
  • Sala e pepe bianco, q.b.

Procedimento

Mondate e lavare i calamari e i gamberi. Tagliate i tentacoli dei calamari e lessateli in acqua acidula col succo di un limone, assieme ai gamberi sgusciati. Scolateli e tritate il tutto grossolanamente. Sminuzzate finemente mezzo spicchio d’aglio, a cui avrete tolto l’anima verde, ed aggiungete il prezzemolo tritato. Amalgamate gli aromi al pan grattato, incorporate l’uovo interno e profumate con un pizzico di scorza di limone grattugiato. Salate e pepate. Riempite e calamari con la farcia e chiudeteli con uno stuzzicadenti. Sistemateli in una teglia con dell’Olio evo e fateli cuocere in forno, già caldo, a 180 °C per circa 15 minuti. Affettate i calamari e serviteli irrorandoli con un filo di olio a crudo oppure, se volete rendete il piatto ancor più gustoso della vinaigrette di limone (leggi qui la ricetta sostituendo l’arancia con il limone). Potete utilizzarli come secondo o come finger food utilizzando degli stuzzicadenti.

15 febbraio 2012

Tartine alla crema di zucca e avocado

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Silvia, solo per te!

La mia cara amica Silvia mi ha fatto notare che da un po’ di tempo non postavo più qualche piatto… Silvia, eccoti accontentata, questo finger food è tutto per te!;) Si tratta di avocado e crema di zucca, adagiate su dei ventagli di pasta  brisée, che ho acquistato… eh, mica di può far tutto, la giornata ha “solo” 24 ore! Lo potete utilizzare per un Happy Hours o come antipasto , sorseggiando un buon moscato secco dell’Alto Adige, con buona sapidità e freschezza. Ma chiediamo alla mia amica: Silvia cosa mi apri?

RICETTA per 4 persone

Ingredienti

  •  200 g di zucca
  • ½ avocado
  • 1 spicchio d’aglio
  • 12 tartine o conchiglie di pasta brisée
  • 50 g di parmigiano grattugiato
  • 1 tuorlo d’uovo
  • ½ dl di panna
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • Olio evo, qb
  • 1 rametto di rosmarino
  • Sale grigio di Bretagna (o altro)
  • Semi di papavero, q.b.

Procedimento

Tagliate a dadini la zucca, rosolatela in un tegame con dell’olio, l’aglio schiacciato e un rametto di rosmarino. Aggiungete del vino bianco e continuate la cottura, a fuoco basso, per 20 minuti, coprendo col coperchio. A cottura ultimata frullate il tutto in un mixer, ottenendo una purea. Versate in una terrina e incorporatevi il parmigiano, il tuorlo d’uovo, insaporite con la noce moscata e aggiustate di sale. A parte montate la panna e incorporate delicatamente alla purea di zucca. Versate il composto in un sac à poche con beccuccio a stella e guarnite la tartine di pasta brisèe, ultimando con delle fettine sottili di avocado e i semi di papavero.

Abbinamento

Alto Adige Moscato Secco, con con buona sapidità e freschezza.

19 gennaio 2012

Finger food di peperoni ripieni di coda di rospo

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Un delizioso antipasto!

Mamma mia, sto trascurando un po’ tutto, blog compreso! Sabato ho avuto a cena degli amici sommelier, è stata una serata molto piacevole, conviviale! Ah, l’aneddoto non c’entra niente col piatto che vi presento qui sotto, tanto meno col vino che vi consiglio, un altro Champagne dal buon rapporto qualità-prezzo. E allora cosa ce lo dici a fare? Così per farvi sapere! :) Se non son matti…

Comunque la rana pescatrice o coda di rospo (leggi qui per approfondire :) ) è davvero un pescione buono, ma brutto che io e il mio compagno abbiamo acquistato intero e pulito per bene. Nel procedimento vi ho lasciato qualche indicazione per come fare… comunque è un lavoro che porta via molto tempo se non hai una buona manualità! :)

Ricetta per 4 persone

Ingredienti

  • Due peperoni, 1 giallo e uno rosso
  • 300 g di coda di rospo
  • Sale e pepe, q.b.

    Procedimento

Lavate i peperoni, quindi pelateli e mondateli tagliandoli a larghe falde. Passateli in forno a 200 g per 15 minuti, mantenendoli abbastanza croccanti. Pulite la coda di rospo, eliminando la spina dorsale e tagliatela longitudinalmente in modo da ottenere dei filetti lunghi e larghi circa 3 cm. Conditeli con sale e pepe, quindi stendeteli sulle falde di peperone e arrotolatele su sé stesse, come fossero degli involtini. Avvolgete ogni involtino in un foglio di carta stagnola e cuocete in forno a 180°C per 15 minuti, senza alcun condimento. Fate raffreddare completamente, quindi tagliate gli involtini a rondelle e serviteli.

 

Abbinamento:

Lettre a terre, Christian Bourmault: dorato brillante. Ricco al naso, fine, elegante. Un tripudio di mandarino, note esotiche, boisé e spezie dolci che cambiano ad ogni sorso. Morbido al palato, con retrogusto di amaretto sbriciolato. Molto elegante e persistente.

 

 

13 gennaio 2012

Capesante alla veneziana

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Un antipasto ricco ed elegante.

 

Scusate, oggi vado di stra-fretta. Questo piatto è un antipasto buonissimo che ho fatto per la cena di Natale, abbinandoci uno Champagne dall’ottimo rapporto qualità prezzo che avevo scoperto durante una degustazione organizzata dall’Ais di Monza. Che ve ne sembra? :)

RICETTA per 4 persone:

Ingredienti

  • 8 capesante
  • 1 spicchio d’aglio
  • Prezzemolo tritato
  • Olio Evo
  • Sale e pepe q.b
  • Vino bianco ¼ di bicchiere

Procedimento

In un tegame scaldate l’olio evo e unite l’aglio tritato finemente e i molluschi. Aggiungete, a fuoco vivo, il prezzemolo tritato e sfumate col vino. Condite il tutto con sale e pepe, quindi ultimate la cottura per 5 minuti. Ricomponete ogni valva disponendovi due molluschi per ciascuna e condite con l’intingolo di cottura.

Abbinamento

Grand éloge – Christian Bourmault: dorato brillante. Naso ricco di spezie, pan brioche, sottobosco e terra bagnata. Molto intenso con profumi di nocciola tostata. In bocca fine, elegante e persistente, con perfetta corrispondenza degli aromi percepiti al naso.

 

 

21 dicembre 2011

Spiedini di mare con salsa allo zenzero. Ci ho preso gusto!

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Zenzero, parte seconda!

Come vi dicevo qui, ho fatto alcune sperimentazioni con lo zenzero, che ho scoperto recentemente. Questi spiedini sono ideali come antipasto natalizio, da accompagnarsi con la salsa allo zenzero. E’ un avvolgente tripudio di sensazioni, dalla tendenza dolce degli spiedini, alla delicata piccantezza speziata dello zenzero. Il vino ve l’ho consigliato già qui :) , ma a fondo pagina ve ne suggerirò un altro! :)

Ingredienti per 4 persone

  • 1 spicchio d’aglio
  • 250 g Calamari
  • 2 arance
  • totani 200 g
  • seppioline 250 g
  • 1 cucchiaio farina
  • radice di zenzero
  • sale e pepe q.b.

Procedimento

Pulite i crostacei e i molluschi, lavateli e asciugateli. Preparate una vinaigrette spremendo due arance, aggiungendo dell’olio evo, sale e pepe. Prendete la radice dello zenzero, tagliate la buccia e grattatene la polpa nella vinaigrette. Consiglio di assaggiare il succo ottenuto, senza esagerare con troppo zenzero, che ha un sapore piccante piuttosto pronunciato. Lasciate riposare, per una ventina di minuti, i crostacei nella vinaigrette. Infilate sugli spiedini di legno i molluschi e i crostacei, poi metteteli in una padella dove avrete già fatto scaldare dell’olio con uno spicchio d’aglio. Cuocere gli spiedini, facendoli rosolare da entrambi i lati. In un pentolino mettete la vinaigrette a scaldare, alzando la fiamma, ed aggiungete un cucchiaio di farina bianca setacciata. Dovrà risultare una crema piuttosto densa, avendo cura di eliminare con una forchetta gli eventuali grumi formati.
Togliete gli spiedini dal fuoco ed irrorateli con la salsa. Servite e buon appetito!

Abbinamento

Vi consiglio un ottimo Riesling alsaziano 2008 di Louis Sipp produttore di Ribeauville, grazioso paesino non troppo lontano da Colmar. Il vino si presentava con un bel colore giallo paglierino, profumi di agrumi (pompelmo giallo e lime), erbe aromatiche e discreta mineralità, che diventerà più percepibile con il tempo. Al sorso sapido e fresco, con buona persistenza. Louis Sipp si contraddistingue, a mio vedere, per un’ottimo rapporto qualità prezzo. La bottiglia è stata acquistata in azienda a circa 11 euro.

 

20 dicembre 2011

Spiedini di gamberi con salsa allo zenzero

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Lo zenzero, che scoperta!

Che giornate quelle prima di Natale! Ho pochissimo tempo per parlarvi della mia “scoperta”: lo zenzero! Non sapevo neanche come fosse fatta questa radice, così, una trovata nel bando frutta e verdura, ho deciso di “immolarmi” come cavia e di testarla. Ora, lo so che TUTTO il mondo conosce lo zenzero, ma il mio atto sacrificale era nei confronti della mia famiglia, per la quale ho fatto esperimenti su esperimenti, da risultato inaspettato. Beccatevi questa prima ricetta!

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 spicchio d’aglio
  • 500 g di gamberi sgusciati
  • 1 cucchiaio farina
  • sale e pepe q.b.
  • 2 arance
  • 1 radice di zenzero
  • semi si sesamo q.b.

Procedimento

Pulite i crostacei, lavateli e asciugateli. Preparate una vinaigrette spremendo due arance, aggiungendo dell’olio evo, sale e pepe. Prendete la radice dello zenzero, tagliate la buccia e grattatene la polpa nella vinaigrette. Consiglio di assaggiare il succo ottenuto, senza esagerare con troppo zenzero, che ha un sapore piccante piuttosto pronunciato. Lasciate riposare, per una ventina di minuti, i crostacei nella vinaigrette. Infilate sugli spiedini di legno i crostacei, passateli nei semi si sesamo, poi metteteli in una padella dove avrete già fatto scaldare dell’olio con uno spicchio d’aglio. Cuocete gli spiedini, facendoli rosolare da entrambi i lati. In un pentolino mettete la vinaigrette a scaldare, alzando la fiamma, ed aggiungete un cucchiaio di farina bianca setacciata. Dovrà risultare una crema piuttosto densa, avendo cura di eliminare con una forchetta gli eventuali grumi formati. Togliete gli spiedini dal fuoco ed irrorateli con la salsa. Servite e buon appetito!

Abbinamento

Vi consiglio spassionatamente il Gewurztraminer di un produttore che, a mio avviso, riesce a far esprimere tutte le potenzialità di questo prezioso ed elegante vitigno: la tenuta Hofstatter. Hanno una cantina sempre aperta che permette la degustazione libera dei loro vini, con personale molto competente che vi potrà aiutare nella scelta del vino. Ad ogni modo chiedete di provare il loro Alto Adige Gewurztraminer Kolbenhof, sarà un colpo di fulmine! Colore dorato brillante, profumi suadenti di rosa, litchi, canditi esotici, pesca bianca ed una morbidezza al palato che vi conquisterà totalmente.

25 ottobre 2011

Crostino “a modo mio” con fegatini di pollo e Calvados

Crostino “a modo mio” con fegatini di pollo e Calvados

Per un aperitivo rustico…

Cremoso, profumato, con una delicata tendenza dolce che si spande, voluttuosa, su tutto il palato e quella sapidità tipica del cappero che permane, a lungo, sulla lingua, chiusa da un piacevole retrogusto amaricante. Questo è il crostino “a modo mio” che riprende, alla lontana ma non troppo, quello classico della cucina toscana.  D’altra parte non ho certo la protervia d’aver ricalcato alla perfezione la ricetta autentica di questo antico piatto toscano. Le varianti sono innumerevoli: c’è chi lo fa col vino secco, chi usando il Vin Santo, chi con i fegatini di pollo, chi aggiungendo la milza, chi con le acciughe, chi senza. La mia versione vede l’utilizzo del  Calvados, al posto del Vin Santo, che ha comunque smorzato la nota amaricante dei fegatiniChe non si scandalizzino i toscani più campanilisti, che non si strappino le vesti gli anti-francesi… non a caso  l’ho chiamato a “modo mio”  ;)

RICETTA per 4 persone

Ingredienti

  •  450 g di fegatini di pollo
  • 100 g di cuori di pollo
  • Calvados, 1 bicchiere
  • Olio Extravergine d’oliva
  • 1 cipolla rossa
  • 3 filetti di acciuga
  • 80 g di capperi
  • pane toscano

Procedimento

Tagliate finemente la cipolla rossa e fatela appassire con poco olio. Nel frattempo pulite molto bene i fegatini (privandoli del fiele se necessario) e i cuori. Tagliateli a dadini, sciacquateli e asciugateli. Buttateli nella padella a fuoco vivace, cuoceteli per pochi minuti e sfumate con metà bicchiere di Calvados. Proseguite la cottura per 20 minuti aggiungendo il Calvados e, se necessario, del brodo di carne. Ultimata la cottura frullate tutto aggiungendo le acciughe, i capperi e stemperate con dell’olio d’oliva. La consistenza dev’essere piuttosto cremosa. Tenete dei capperi da parte. Tagliate il pane, fatelo abbrustolire sul grill e aggiungete un filo d’olio. Guarnite con il patè e i capperi. Buon appetito.

Abbinamento

Noi ci abbiamo abbinato il Rumpotino dei Fratelli Muratori, un Sangiovese Doc (90% Sangiovese – 10% Ciliegiolo) affinato nel Barricoccio, un contenitore a metà tra la barrique e il coccio, che mantiene inalterate e “giovani” le caratteristiche del vino. Da capire.   

8 settembre 2011

Salsa di cetrioli alla greca con gamberetti in bellavista

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La salsa Tzatziki è un classico della cucina greca, su questo non c’è dubbio…

 

La salsa Tzatziki è un classico della cucina greca, su questo non c’è dubbio. Molti non sanno che è un antipasto che, in molte altre culture, trova rivisitazioni diverse con l’aggiunta di noci, menta, aceto o cipolla. Per esempio in Bulgaria e in Albania un piatto simile è il Tarator, come in Serbia, Turchia e Armenia. In genere si serve come zuppa fredda con l’aggiunta di noci e ghiaccio. In Iraq una simile rivisitazione porta il nome di Jajik, mentre a Cipro si chiama Talaturi (leggi qualche piatto qui).   

La personale rivisitazione odierna è molto semplice e delicata, senza l’aggiunta neppure dell’aglio. Ho preferito utilizzare la salsa come semplice accompagnamento dei gamberetti che ho lasciato al naturale, senza l’aggiunta di limone o aceto che avrebbero alterato la delicatezza della preparazione.  

RICETTA per 2 persone

Ingredienti

  • 1 cetriolo
  • 1 vasetto di yogurt magro greco (io ho usato questo)
  • Sale q.b.

Procedimento

Sbucciate il cetriolo, tagliatelo a fettine avendo cura di eliminare i semi. Passatelo al mixer aggiungendo tre quarti di yogurt. A questo punto filtratelo attraverso un colino fisso, in modo da eliminare l’acqua in eccesso del cetriolo. Rispetto ad utilizzare il sale ci metti meno tempo. Da ultimo aggiungete il quarto di yogurt rimasto e un pizzico di sale. Servitelo in una foglia larga con gamberetti cotti sgusciati.

Abbinamento

Nella tradizione uno degli abbinamenti classici è col Retsina bianco, un vino aromatizzato con l’aggiunta nel mosto della resina di pino d’Aleppo. Personalmente, non apprezzandolo come vino, ho preferito berci una bottiglia di Sauvignon proveniente dal Lazio, dell’azienda Casale del Giglio dal colore giallo paglierino, naso di foglia di pomodoro e cedro, con buona freschezza e piacevole sapidità.