15 febbraio 2012

Tartine alla crema di zucca e avocado

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Silvia, solo per te!

La mia cara amica Silvia mi ha fatto notare che da un po’ di tempo non postavo più qualche piatto… Silvia, eccoti accontentata, questo finger food è tutto per te!;) Si tratta di avocado e crema di zucca, adagiate su dei ventagli di pasta  brisée, che ho acquistato… eh, mica di può far tutto, la giornata ha “solo” 24 ore! Lo potete utilizzare per un Happy Hours o come antipasto , sorseggiando un buon moscato secco dell’Alto Adige, con buona sapidità e freschezza. Ma chiediamo alla mia amica: Silvia cosa mi apri?

RICETTA per 4 persone

Ingredienti

  •  200 g di zucca
  • ½ avocado
  • 1 spicchio d’aglio
  • 12 tartine o conchiglie di pasta brisée
  • 50 g di parmigiano grattugiato
  • 1 tuorlo d’uovo
  • ½ dl di panna
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • Olio evo, qb
  • 1 rametto di rosmarino
  • Sale grigio di Bretagna (o altro)
  • Semi di papavero, q.b.

Procedimento

Tagliate a dadini la zucca, rosolatela in un tegame con dell’olio, l’aglio schiacciato e un rametto di rosmarino. Aggiungete del vino bianco e continuate la cottura, a fuoco basso, per 20 minuti, coprendo col coperchio. A cottura ultimata frullate il tutto in un mixer, ottenendo una purea. Versate in una terrina e incorporatevi il parmigiano, il tuorlo d’uovo, insaporite con la noce moscata e aggiustate di sale. A parte montate la panna e incorporate delicatamente alla purea di zucca. Versate il composto in un sac à poche con beccuccio a stella e guarnite la tartine di pasta brisèe, ultimando con delle fettine sottili di avocado e i semi di papavero.

Abbinamento

Alto Adige Moscato Secco, con con buona sapidità e freschezza.

16 dicembre 2011

La golosa insalata delle feste con vinaigrette, mele, arance e noci!

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W la radio!

Oggi sono stata ospite della trasmissione radiofonica Degustazioni & Dintorni su Radio 103, condotta dal bravo sommelier Matteo Capellaro. Devo dire che l’emozione di parlare alla radio non ha prezzo, :) anzi, vi dirò che ci ho preso gusto, quindi aspettatevi altre mie incursioni in futuro (è una minaccia! :) ), dove parlerò, ancora, dell’enogastronomia come la intendo io! E già, perchè come ho avuto modo di dire oggi con Matteo, “solo il gusto ci salverà“, come a dire che davanti alla produzione di massa, ai sapori sempre più omologati e all’abbassamento della qualità, LA DIFFERENZA, la farà il palato personale. E come ? Educandolo, ovviamente! Perchè se rimaniamo legati ai sapori omologati e alle pappette alimentari, Signore e Signori, il nostro gusto non cambierà mai! Va rieducato, a partire dai bambini (leggi qui), proseguendo con gli adulti!

Ok, va bene, la filippica è terminata, beccatevi questa insalate delle feste e… buon appetito 

Ingredienti per 4 persone:

  • 2 mele Granny Smith biologiche
  •  3 arance bionde
  • 100 g di noci
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • Olio Evo
  • 200 g di insalata miste (io ho usato la Songino)

Procedimento

Preparate la vinaigrette: spremete un arancio e tenete da parte il succo, aggiungendo olio Evo, sale e pepe. Tagliate una mela a dadini e un’altra a spicchi, lasciando la buccia e mettetele in una pirofila irrorandole con la vinaigrette. Lavate l’insalata ed asciugatela molto bene. Tagliate in due le arance e con un coltellino affilato tagliate degli spicchi dalla polpa, avendo cura di tralasciare la pelle. Preparate ora l’insalata mettendo tutti gli ingredienti assieme, aggiungendo le noci tagliate grossolaamente e irrorando con la vinaigrette. Buon appetito!

5 settembre 2011

Zucchine tonde al ripieno classico

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Le zucchine tonde sono piuttosto versatili…

 

Le ho scoperte poche settimane fa e le ho già testate in diverse varianti. Le zucchine tonde, effettivamente, sono piuttosto versatili e si prestano, per la loro forma, ad essere utilizzate per ospitare un ripeno, risotti monoporzioni e paste di ogni tipo.

Quelle pubblicate qui sono la versione classica, ripiene della loro polpa arricchita da Parmigiano Reggiano, sale, pepe, ma le ho cucinate anche con l’aggiunta di speck, provola e funghi o con la crema di gamberi e zucchine. Insomma una zucchina, il più delle volte piuttosto cara, che se trovata in offerta può essere utilizzata in mille modi. A voi la versione classica.

 

RICETTA VERSIONE CLASSICA per 2 persone

Ingredienti 

  • 2 zucchine tonde
  • Parmigiano Reggiano 3 cucchiai per zucchina
  • sale e pepe q.b.
  • olio extravergine d’oliva

Procedimento:

Tagliate la calottina superiore delle zucchine, tenendola da parte, ed aiutandovi con uno scavino o un cucchiaino, estraetene la polpa, che passasete al microonde per 4 minuti. Nel forno ventilato, nel frattempo, passate le zucchine scavate per 5 minuti, in modo che si secchino perdendo parte dell’acqua. Occupatevi ora della polpa che verrà amalgamata con il formaggio, il sale e il pepe. Ungete appena le pareti interne delle zucchine e riempitele col composto, coprendo con abbondande formaggio. Infornate a 180 ° C per 10 minuti e gli ultimi 3 minuti passatele al grill in modo che si formi la crosticina. Servite e buon appetito.   

Abbinamento

Sicuramente un vino bianco delicatamente strutturato, con aromi varietali e vegetali che possano accompagnare, senza sovrastarlo, questo antipasto. Ci vedrei bene, per esempio, un Riesling dell’Oltrepò Pavese dell’azienda Travaglino. Un Riesling dal rapporto qualità-prezzo eccellente, con colore giallo paglierino molto luminoso, profumi di salvia, foglia di pomodoro, basilico, pompelmo, citrino e granito. Al palato emergono la freschezza e la nota sapida finale molto piacevoli.

 

Con questa ricetta partecipo al contest “Piatti di salvataggio” del blog “La scimmia cruda”

19 luglio 2011

Fascine di verdure con pancetta affumicata e Montasio, su salsa di zafferano

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Questa ricetta è dello chef Ivan Dossi…

Questa ricetta è di Ivan Dossi, chef della scuola alberghiera di San Pellegrino, che ho conosciuto durante un corso di cucina che io e il mio ragazzo abbiamo frequentato, anni fa, dalla mitica Rachele Carriero dell’Associazione Il Mondo in cucina a Fara Gera d’Adda in provincia di Bergamo. Il luogo è quanto mai familiare, trattandosi di una cucina privata nella quale,  uno non potrebbe mai immaginarlo, si preparano piatti per consumati ed esigenti gourmet. Questo è una volta di più la conferma che, anche a casa propria, nonostante i forni non siano quelli iper professionali dei ristoranti e gli spazi contenuti, si possa fare una cucina elaborata…tutto sta ad avere un cuoco a disposizione! :) A parte l’ironia, il corso di cucina che ho frequentato da Rachele è stato molto interessante, anche se continuo a fare moooolti pasticci tra i fornelli…

Venendo alla ricetta, la consiglio come antipasto de-li-zio-so! :)

RICETTA per 6 persone:

Ingredienti

  • 1  peperone rosso
  • 1 peperone giallo
  • 2 zucchine
  • 1 melanzana (che nella mia ricetta manca)
  • Montasio o Branzi
  • 12 fette di pancetta affumicata (la ricetta originale voleva il bacon)
  • sale e pepe q.b.

 

Per la salsa:

  • panna fresca, 100 g
  • Montasio, 100 g
  • Zafferano, 1 bustina

Procedimento:

Lavate e mondate le vedure. Tagliatele a bastoncini di 10 cm circa (è il cosiddetto taglio alla francese). Cuocete in una padella antiaderente con un filo d’olio extravergine d’oliva leverdure, lasciandole belle croccanti. Salate e pepat secondo il gusto. Formate 12 mazzetti con le verdure, avvolgetele con la pancetta, adagiandole su una teglia. Ricopritele con le fettine di Montasio.

Per la salsa:

Fondete a bagnomaria il formaggio tagliato a cubetti con la panna e lo zafferano. Gratinate in forno e servite ben caldi con la salsa allo zafferano, versata a specchio sul fondo dei piatti. Gnam :)

 Abbinamento

Un vino dalla marcata aromaticità e persistenza gusto-olfattiva, supportato da freschezza e discreta sapidità. Noi ci abbiamo abbinato un Moscato Giallo Altoatesino di Alois Lageder, ma credo che avrei fatto meglio a berci il Gewurztraminer Joseph Hofstatter. Il Montasio con lo zafferano, infatti, si sono rivelati molto intensi e persistenti. In entrambi i caso, ad ogni modo, due ottimi vini.    

18 luglio 2011

Finocchio alla collegiale, con trito di erbette aromatiche

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“Sorella, porta in casa”…

 

Sorella, porta in casa“. Questa era la frase ricorrente che mia mamma sentiva da bambina, quando la suora di stanza nella mensa del Collegio delle Stelline, orfanotrofio nel cuore di Milano, si accorgeva che era avanzato qualcosa dal refettorio. Inutile dire che le suorine  arrivavano magre ed andavano via grasse, mentre le piccole orfanelle del collegio continuavano a rimanere esili, esili, col volto diafano… Mia madre ci rimase circa 8 anni, al collegio delle stelline.

Le storie che mi racconta, e che conosco a memoria, non sono di tristi bambini alla Dickens, ma di piccole, grandi avventure alla Tom Sawyer fatte di canzoncine infantili suonate di nascosto sull’imponente organo della chiesa, di fughe a perdifiato e di libri proibiti letti sotto le coperte.  Il giardino interno del collegio era per loro un enorme luogo di misteri in cui era proibito andare, pena le urla delle suore del collegio.  Oggi quegli alberi secolari di cui mi racconta mia madre, sono ammirabili, pare, in maniera altrettanto clandestina  (leggi qui).

Si tratta di quello stesso giardino, un tempo orto botanico, che Ludovico il Moro regalò a Leonardo da Vinci nel periodo in cui stava dipingendo la celeberrima Ultima Cena, nella vicina chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Ispirata dai racconti di mia madre, dalle stelline e dallo scomparso orto botanico mi sono inventata questo contorno con trito di erbe aromatiche. Mamma, è per te! :)

RICETTA

Ingredienti:

  • 4 finocchi
  • Olio extravergine di Oliva
  • pangrattato
  • sale q.b.
  • basilico, timo, salvia

Procedimento

Pulire, lavare i finocchi e tagliarli. Farli scottare in acqua salata per 7 minuti o passarli al microonde per 3 minuti (poi salarli). Preparare un trito finissimo di erbe aromatiche, avendo cura di mescolarle molto bene al pangrattato. Deve risultare omogeneo, questo è il segreto fondamentale perchè i vari sapori si armonizzino tra loro. Passate i finocchi nel composto, aggiungete un filo d’olio ed infornate nella parte alta del forno preriscaldato a 180° C, per 10 minuti. A me piacciono abbrustoliti e croccanti, quindi li faccio andare anche al grill ! :) Gnam, gnam… Si possono servire caldi, come contorno, o freddi da aggiungersi in un’insalatona mista estiva.     

 Occhio al vino

Il finocchio, soprattutto i suoi rametti e semi, alterano il sapore del vino. Nel Settecento questa proprietà era conosciuta dagli osti truffaldini che si servivano del finocchio crudo (o di salumi aromatizzati con il finocchietto), per camuffare il cattivo sapore del vino. Per questo dice “infinocchiare qualcuno“. Leggi l’etimo della parola.