Rana pescatrice con capperi, pinoli e uvetta passa nel passito… Sicilia chiama gola!

Rana pescatrice con capperi, pinoli e uvetta passa nel passito… Sicilia chiama gola!

Come ho gi√† avuto modo di dirvi, quest’anno sono stata a Lampedusa, scoprendo non solo un’isola meravigliosa, dal mare turchese pennellato dal blu cobalto e dall’azzurro tenue, ma anche una cucina di pesce che mi ha conquistata! ūüôā Avevamo preso un appartamentino molto grazioso a¬†Cala Creta, una delle zone pi√Ļ belle dell’isola, dove la trasparenza dell’acqua permette di guardare i pesci sin dal picco della scogliera e dove¬†i gabbiani reali nidificano sin dal mese di maggio.

Tra una cenetta e l’altra, mi √® capitato di assaggiare del pescespada (o era il povero ed aggressivo Mako, piccolo squalo pescato ogni giorno dai lampedusani? pare che a Palermo, voce di popolo, lo vendano abitualmente come pescespada…), cucinato in questo delizioso sughetto fatto con capperi, pinoli ed uvetta passa. Io ho scelto la rana pescatrice, anche detta coda di rospo (leggi qui per approfondire ūüôā ), per la¬†carne soda e compatta rispetto agli altri pesci ed il gusto tendenzialmente delicato. Provate, √® una bont√†! ūüôā

RICETTA per 2 persone

Ingredienti

  • due filetti di coda di rospo
  • 80 g di pinoli
  • 40 g di uvetta passa
  • 10 pomodori perino
  • 1 cucchiaino di capperi di Pantelleria
  • 1/2 spicchio d’aglio
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1/2 bicchiere di passito di Pantelleria
  • sale e pepe bianco q.b.
  • Olio extravergine d’oliva

Procedimento

In una padella fate soffriggere l’olio con capperi ed aglio. Nel frattempo fate riprendere l’uvetta passa nel passito di Pantelleria per 5 minuti. Aggiungete nella padella¬†i due filetti di¬†pescatrice, i pinoli tagliati in due (cos√¨ il si sente¬†meglio il profumo), l’uvetta passa scolata dal passito,¬†sale, pepe, sfumato col vino bianco.¬†Cuocere per 10 minuti circa. Aggiungere i pomodori a pezzetti e cuocere per altri 7-8 minuti. Servite subito e… buon appetito.

Abbinamento:

Vi consiglio un vino che ho provato in vacanza, il Leone del produttore palermitano Tasca d’Almerita. Un vino da uve Cataratto, Sauvignon e Chardonnay dal colore giallo paglierino, con sentori di frutti e fiori gialli,¬†corposo e leggerissimo retrogusto¬†di mandorle. Un vino dal buon rapporto qualit√† prezzo (circa 8 euro),¬†dalla buona struttura e discreta persistenza. Per me un buon abbinamento con questo piatto. ¬†